Rightful Perception of Reality…il mondo che vorremmo…

Rightful Perception of Reality è il titolo del progetto Erasmus+ KA229 che ci vede piacevolmente coinvolti da due anni….IPSIA “G.Marconi” e ITC “Luigi Einaudi”.

Abbiamo vissuto e stiamo vivendo momenti indimenticabili che ci permettono di avere una percezione diversa e più profonda della realtà che ci circonda.

Quando eravamo bambini, ci sembrava che il mondo fosse pervaso da forze e spiriti, così come leggevamo nelle favole, ma che i grandi non vedevano, mentre noi sentivamo di vivere in questo mondo. Successivamente questa sensazione è venuta meno.

La verità però è che, quel mondo, lo cerchiamo tutto il tempo. Noi proviamo a conoscere il mondo nel quale viviamo e nel nostro intimo si risvegliano perplessità, paure, dubbi  a causa del desiderio di migliorare la propria situazione, o semplicemente per curiosità. Le domande che ci poniamo ci spingono a conoscere la realtà nella quale viviamo…investighiamo la realtà come  bambini piccoli che girano in una stanza e studiano l’ambiente circostante. Poi diventiamo grandi e….

Rightful Perception of Reality ci sta accompagnando piano piano nel nostro diventare grandi e nell’osservare con maggiore attenzione quello che abbiamo intorno.

Tante sono state finora le esperienze fatte. La collaborazione con l’ENAP PUGLIA di Miglianico ci ha permesso di scoprire che anche nella nostra realtà ci sono ragazzi minorenni senza accompagnatori provenienti da diverse zone d’Europa che quotidianamente frequentano corsi di formazione per migliorare la propria condizione e per integrarsi. L’associazione di promozione sociale al femminile Donn’è invece si occupa di “contrastare ogni forma di violenza di genere e promuovere attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolte alla comunità sul fenomeno della violenza sulle donne e minori con la finalità di attivare un cambiamento culturale che abbia come punto di partenza la parità di genere”.

“Siamo state accolte con grande gioia dalla presidente Sara Di Rado e dalla socia fondatrice Marina Di Virgilio, le quali hanno mostrato grande entusiasmo al fatto che la scuola e un progetto Erasmus+ fossero  interessati a promuovere in campo europeo l’operato della loro associazione”, raccontano Sara e Silvia Capuzzimato dell’ITC.

Lungo il nostro percorso di scoperta del mondo che ci circonda ci siamo accorti della presenza nel cuore della nostra città dell’Anffas.

Anffas opera per costruire un mondo in cui le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, e le loro famiglie possano vedere i propri diritti rispettati e resi pienamente esigibili.
Un mondo che non veda le diversità come un limite o un ostacolo, ma come fonte di arricchimento e crescita.
Un mondo in cui le persone con disabilità non siano più viste come oggetti passivi di interventi, ma come soggetti attivi ed agenti causali della propria vita.
Un mondo che rispetti tutte le differenze con l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa.
Un mondo che riconosca che la disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed efficacie partecipazione nella società su base di parità con gli altri.
Un mondo che riconosca la necessità di promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone con disabilità, incluse quelle che richiedono sostegni più intensi, e che non ne scarichi l’intero peso sulla loro famiglia.
Un mondo in cui non ci sia alcuna discriminazione, distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità.
Un mondo in cui i servizi, anche quelli promossi e autogestiti dagli associati Anffas, siano basati sul progetto di vita e finalizzati al potenziamento delle abilità delle persone con disabilità ai fini della loro inclusione sociale, che abbiano un reale impatto sulla vita materiale sia delle persone con disabilità che dei loro familiari e che siano misurabili in termini di effettivo miglioramento della loro qualità di vita.
Un mondo in cui siano sempre garantiti i desideri, le aspettative e le preferenze delle persone con disabilità, fornendo loro i necessari sostegni nella presa di decisioni e rispettandone il diritto all’autodeterminazione ed autorappresentanza, nella massima misura possibile”.

“Credo che – sostiene Marco Tentucci alunno dell’Ipsia “G.Marconi”- un’associazione come questa sia paragonabile ad un salvagente per tutti quei ragazzi più sfortunati che si sentono persi, magari anche “sbagliati” ai nostri occhi. Il team che opera presso l’Anffas e che ho avuto la fortuna di osservare e conoscere, accompagna i ragazzi in un percorso di vita e di sviluppo, accrescendo giorno dopo giorno la loro autostima per aiutarli ad intraprendere autonomamente la strada della vita di tutti i giorni”.

“La normalità non esiste…la disabilità si manifesta quando non si può fare qualcosa perché qualcuno ce lo ha fatto credere…i meravigliosi ragazzi dell’Anffas di Ortona con cui abbiamo trascorso qualche ora ne sono un esempio. Una famiglia nella quale siamo stati accolti con affetto!!!”. Queste le parole di Paolo Finizio dell’Ipsia.

“Oggi ho vissuto un’esperienza unica…per un ragazzo della mia età – dice Domenico Nunziato dell’Ipsia – questi momenti sono assolutamente utili per aiutarci a leggere la realtà in maniera diversa, allontanandoci dagli stereotipi e da ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Cristina, una delle ragazze dell’Anffas ci ha descritto in maniera dettagliata le attività che quotidianamente vengono svolte in sede, lasciandoci letteralmente a bocca aperta per la disinvoltura, la correttezza e la competenza”.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci stanno aiutando in questo percorso di “rilettura” della realtà!!!

Team studenti IPSIA e ITC Erasmus+ KA229 RIGHTFUL PERCEPTION OF REALITY e i nostri docenti…

 prof.ssa Romina Marchesani

prof.ssa Danila Rodolfo

prof.ssa Alessia Lotti

prof. Daniele Cocco

Author: redazione

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